auto online
Credit: GettyImages

Comprare auto usate online non è più un tabù

Carvago, partner di Agos, offre un market place virtuale dove scegliere vetture usate in sette paesi europei. Ecco come garantisce la sicurezza del business e come funziona il customer journey del cliente

Si presenta come un marketplace europeo delle auto usate, una piazza virtuale dove favorire l’incontro tra domanda e offerta proveniente solo ed esclusivamente da concessionarie qualificate. Un luogo dove avere la possibilità di scegliere un’auto tra circa 800 mila a disposizione ogni giorno, con non più di 13 anni di vita e massimo 180 mila chilometri effettuati, posizionate non solo in Italia ma anche in Germania, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania.

Carvago nasce nel 2020 e approda nel 2021 in Italia, in piena pandemia. È il risultato di anni di grande rivoluzione digitale anche nel settore automotive e rappresenta la sintesi tra questa digitalizzazione e il bisogno del consumatore di poter scegliere un’auto usata in sostituzione della propria avendo a disposizione un’offerta sempre più vasta, diversificata e competitiva.

Ma quanto è sostenibile questo modello di business e soprattutto come si concilia con il bisogno che ogni consumatore ha di essere rassicurato su quanto sta acquistando soprattutto nel momento in cui cerca un prodotto usato?
 Ne abbiamo parlato con Antonio Gentile, Country manager per l’Italia di Carvago.

Antonio Gentile
Antonio Gentile, Country Manager Italia di Carvago

Carvago è un esempio concreto di come il mondo automotive stia evolvendo in ottica di digitalizzazione omnicanale. Comprare un’auto usata online (oltretutto all’estero) sembrava impensabile solo fino a qualche anno fa. Come ci siete arrivati?

Negli ultimi 50 anni il mondo automotive non è mai riuscito a evolversi velocemente in termini di digitalizzazione dei processi. La spinta è arrivata dalla pandemia quando si è dovuto colmare, per necessità, l’enorme spazio rimasto. Carvago, che era già nata nel 2020, è approdata in Italia nel 2021 proprio per cavalcare un momento importante di evoluzione digitale con l’obiettivo di abbattere le mura delle concessionarie e rendere l’acquisto di un’auto usata aperto a un grande spazio virtuale che abbracciasse l’Europa. Il consumatore può scegliere l’auto che preferisce, confrontarne tante, con prezzi diversi e provenienze diverse e scegliere quella più adatta a lui in quel momento. Noi garantiamo la provenienza, la qualità e la verifica tecnica adeguata dello stato in cui si trova la vettura.

E come lo fate?

Prima di tutto con una selezione delle concessionarie che inglobiamo nel nostro sistema, basata sulla valutazione del livello di controllo delle autovetture possedute. Quando una persona da casa seleziona l’auto che desidera, riceve da parte nostra un parere sulla condizione della vettura che si basa su 270 parametri analizzati in concessionarie grazie alle ispezioni di nostri tecnici qualificati in grado di offrire una certezza valutativa.

E se tutto va a buon fine l’auto come arriva a casa del cliente?
Ci occupiamo dell’importazione in Italia e l’acquirente può scegliere di venire a ritirarla nel nostro quartier generale a Brescia oppure di farsela recapitare direttamente a casa.

L’Italia è un paese con circa 60 milioni di abitanti e 40 milioni di auto in circolazione, per lo più vecchie e datate. L’esigenza di cambiare il parco auto circolante c’è. Ma siamo sicuri che la nostra cultura digitale sia così avanzata?

Assolutamente si. Anzi, ricordo che in 24 ore dal lancio della piattaforma in Italia era già stata acquistata una prima auto usata. Non era successo in nessun altro paese in cui è presente Carvago. E dal dicembre del 2021 a oggi, il nostro trend di crescita è a doppia cifra.

Nel mondo dell’usato l’attenzione al prodotto da parte del cliente finale è massima, giustificata dal fatto che si sta comprando un prodotto la cui provenienza è spesso poco controllabile. Come fa un processo completamente digitale a rassicurare il cliente finale?
In realtà per noi la componente umana è fondamentale così come lo è garantire un customer journey in cui accompagnare il cliente finale step by step nella scelta dell’autovettura. Carvago non è proprietario dei veicoli che offre sul suo market place. Questo consente alla società di avere un atteggiamento laico davanti alle proposte, di pretendere che vengano valutate tecnicamente al meglio fino anche ad arrivare a sconsigliare alcune auto, se prive dei requisiti specifici adeguati. Siamo noi, personalmente, a fare il set up del veicolo scelto garantendone lo status quo, a ritirarlo, a contrattualizzarlo dal concessionario, a importarlo in Italia, a effettuare tutto il percorso amministrativo necessario per l’immatricolazione fino a pianificare la consegna a domicilio.

Il mercato dell’usato interessa già anche le auto green o è prematuro?
Per quanto riguarda l’Italia la percentuale è molto bassa a differenza di altri mercati europei e riflette i trend del nostro Paese. Oggi la quota di mercato delle vetture elettriche è pari al 3,7% del totale e circa la metà di potenziali clienti cercano autovetture elettriche usate. Credo che le decisioni che verranno prese in sede europea dopo il blocco alla commercializzazione di vetture a combustione a partire dal 2035 potrà avere nel medio-lungo periodo un’incidenza positiva rispetto alla ricerca di autovetture green anche non nuove.  

RESTA AGGIORNATO SU
TUTTE LE NOVITÀ DI
AGOS PARTNER

linkedin logo