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Noleggio dell’auto: perché piace e guadagna terreno sulla proprietà

I dati ufficiali parlano di un crescente interesse da parte degli automobilisti per forme di "uso" dell'auto. Secondo l'esperto Giuseppe Sabella il Nlt attira molto gli over 35, mentre quello a breve e il car sharing è più interessante per i giovanissimi

Il possesso perde lentamente terreno a vantaggio dell’uso. Questa tendenza è figlia dei nostri tempi e risulta trasversale rispetto ai beni di consumo. Anche nell’automotive, quindi, sono in molti a preferire formule alternative all’acquisto. La conferma viene dai numeri: secondo l’UNRAE, l’Unione nazionale rappresentanti veicoli esteri, nel 2024 sono stati stipulati in Italia 949.162 contratti di noleggio a lungo termine, con un incremento del 33,6% rispetto all’anno precedente. Il dato che più colpisce è il balzo del 48% dei privati che hanno raggiunto il 13,9% del totale.

IL LUNGO LAVORO DA FARE

Il noleggio rientra a pieno titolo nell’evoluzione di un modello che lo vede sempre più come un tassello di un sistema molto complesso e articolato che mette al centro un utente e la sua necessità di spostarsi usando un numero diverso di soluzioni di mobilità, nessuna di proprietà (bike e car sharing, car pooling, ride-hailing). Possiamo dire di essere agli albori della mobility as a service che prevede l’integrazione di molteplici servizi di trasporto pubblico e privato sempre più spesso accessibili attraverso un unico canale digitale.

Un cambiamento epocale figlio di un’evoluzione che, come ci racconta Giuseppe Sabella, direttore del think tank Oikonova, specializzato in economia e sviluppo sostenibile, affonda le proprie radici nel lontano 2008.

“La grande contrazione seguita al fallimento di Lehman Brothers rappresenta uno spartiacque. L’economia americana e, in particolare, l’industria dell’auto – spiega – hanno dovuto inventarsi nuove formule per dare continuità al loro ciclo fortemente stressato dalla crisi finanziaria: è in quel momento che si diffonde la possibilità di acquisire un’auto valutandone il riscatto dopo 3 anni, darla in permuta per un’altra o semplicemente restituirla ammortizzando l’incidenza del costo del bene sul patrimonio del cliente. In sostanza la proprietà è stata in un certo senso mimetizzata e diluita. Oggi ci troviamo in una fase più avanzata in cui l’economia si sta sempre più spostando dal possesso all’accesso al bene e al suo semplice utilizzo, molto gradito ai giovani che sono il vero driver del cambiamento”.

“Per quanto riguarda il noleggio a lungo termine – continua Sabella – di fatto è una formula che attira in particolare i giovani adulti che possono contare su una maggiore stabilità finanziaria. Il grande vantaggio del Nlt è che permette di controllare tutti i costi dell’utilizzo di un veicolo: l’assicurazione, il bollo, le spese di manutenzione e persino gli pneumatici. La crescita importante del Nlt tra i giovani adulti si spiega anche perché loro sono i protagonisti di una fase di alleggerimento del lavoro seguito alla crisi pandemica e con la diffusione dello smart working hanno ridotto gli spostamenti in auto. Per queste ragioni, oggi considerano appetibile una soluzione alternativa alla proprietà come il Nlt che è conveniente se annualmente i chilometri percorsi non sono tanti. Gli under 35, invece, preferiscono noleggiare a breve termine, usano il car sharing e spesso scelgono altre soluzioni di mobilità: l’auto, per loro, non è più quel bene primario che è stata e continua a essere per i loro padri”.

Vediamo allora i pro e i contro del noleggio vs la proprietà.

La grande contrazione seguita al fallimento di Lehman Brothers rappresenta uno spartiacque. L'economia americana e, in particolare, l'industria dell'auto - spiega - hanno dovuto inventarsi nuove formule per dare continuità al loro ciclo fortemente stressato dalla crisi finanziaria: è in quel momento che si diffonde la possibilità di acquisire un'auto valutandone il riscatto dopo 3 anni, darla in permuta per un'altra o semplicemente restituirla ammortizzando l'incidenza del costo del bene sul patrimonio del cliente.

NLT: PRO E CONTRO

Il noleggio a lungo termine (di solito della durata di anni) è una soluzione perfetta per chi desidera mettersi alla guida di vetture all’ultimo grido in termini di equipaggiamento e soprattutto di emissioni. La certezza della spesa è un altro elemento che gioca a favore di questa soluzione: si paga un canone fisso che include polizza RCA auto, manutenzione ordinaria (tagliandi) e straordinaria, sostituzione delle gomme due volte all’anno (invernali ed estive).

Sul fronte degli aspetti negativi bisogna ricordare in primo luogo una clausola sui chilometri percorribili. È possibile superarli ma al prezzo di costi aggiuntivi. Inoltre, nel caso fosse necessario interrompere il contratto prima della scadenza sono previste pesanti penali. Infine, per la manutenzione si è obbligati a recarsi nelle officine convenzionate con il noleggiatore.

ACQUISTO: PRO E CONTRO

Chi usa l’auto su lunghe percorrenze annuali e soprattutto ha in programma di non cambiare modello prima di 4 anni, dovrebbe prendere in considerazione l’acquisto del veicolo. Questa scelta risulta più conveniente economicamente sul lungo periodo e consente al guidatore di gestire in totale libertà la propria vettura: venderla, permutarla e rivolgersi a chi si desidera per la manutenzione.

Per quanto riguarda i contro è sempre più necessario tenere presente l’elevata svalutazione del veicolo rispetto al prezzo di acquisto ma soprattutto l’obsolescenza tecnologica che con gli anni potrebbe impedirne l’uso nelle aree delle città sottoposte a limitazioni alla circolazione. Inoltre, non si ha mai davvero la certezza di quanto una vettura potrà costare per la variazione di voci di spesa come assicurazione e manutenzione.

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